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Aceto di Frate Damiano
Fino dal tempo dei Comuni, l'aceto balsamico si produceva con una certa gelosia e, già nel 1400, per entrare nella corporazione dei produttori bisognava fare giuramento di non divulgare il segreto di fabbricazione. Nel primo dopoguerra, un frate cappuccino, Frate Damiano da Vignola, grande amico di Casa Mossi, svelò e tramandò questa passione, passione che prende quando si arriva a conoscere l'Aceto Balsamico, le sue proprietà ed il suo particolare ambiente. Da allora abbiamo seguito scrupolosamente le pratiche della tradizione, aiutati dai Maestri del Consorzio Produttori di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, Consorzio al quale anche noi siamo iscritti. Dal primo barile, iniziato oltre quarant'anni fa, di "Aceto di Frate Damiano", che così chiameremo essendo la nostra acetaia fuori zona classica di produzione dell'aceto balsamico, oggi ne abbiamo diverse batterie e per la prima volta, lo offriamo ai palati più raffinati che desiderano dare quel tocco in più alla loro tavola. Bastano poche gocce per migliorare un piatto, poche gocce per averne beneficio. Molteplici sono i suoi giovamenti: aperitivo, digestivo; Castor Durante nel suo "Il tesoro della sanità" del 1585 lo definiva "ottimo per smorzar l'ardor della collera ed eccitar l'appetito.
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